Il bisogno di sessualità è un bisogno universale degli esseri umani. Iscritto nella nostra biologia come esigenza procreativa e spesso considerato un bisogno esclusivamente fisiologico (si veda ad esempio la nota Piramide di Maslow), esso attraversa ogni dominio della nostra esistenza e impatta sul nostro modo di stare nel mondo.
Oggi, in una società in cui tutto sembra possibile e la sessualità finalmente libera di esprimersi, in realtà si è smesso di parlare di sessualità con serietà e attenzione. Si relega questo aspetto della vita a un angolo, al ciò che avviene "in privato", evitando di parlarne e di esplorare gli impatti che la nostra energia sessuale ha sul tipo di persona che siamo.
Secondo molte filosofie orientali, l’energia sessuale è la più forte delle energie umane, è sacra e divina in natura, generativa, produttiva. Essa può condurre all’illuminazione. Anche le moderne psicologie occidentali guardano alla sessualità con grande attenzione, ritenendola il principale driver che influenza ciò che pensiamo, sentiamo e facciamo. Essa determina il modo in cui percepiamo e facciamo esperienza con il mondo attorno a noi.
Parlare di energia sessuale non significa parlare dell’attività sessuale di una persona. L’energia sessuale dell’individuo non dipende dal fatto che egli sia in coppia o single, giovane o anziano, promiscuo o casto. L’energia sessuale è qualcosa che tutti possediamo, governiamo ed esprimiamo in una certa misura. Non ha a che fare con il costume sessuale. Un pio e devoto uomo di fede che abbia rapporti sessuali solo all’interno della coppia può essere più consapevole e padrone della propria energia sessuale di un giovane "latin lover" dai molteplici partner occasionali. Un uomo che vive in castità può avere grande dominio della propria energia sessuale e indirizzarla con consapevolezza in molte delle cose che fa. Nella trattazione che segue, occorre quindi guardare all'energia sessuale come a qualcosa di ontologico, legato alla qualità dell'essere umano, e non tanto - o non solo - all’attività sessuale. È un'energia dell'essere, non del fare.
L'uomo che domina la propria energia sessuale penetra la vita: la comprende immergendosi nei problemi e nelle opportunità del mondo, giunge al nodo delle questioni sfogliando uno dopo l'altro gli strati di ostacoli che si frappongono tra sé e il proprio obiettivo. L'energia sessuale di un uomo si lega alla sua proattività, alla sua capacità di non attendere gli accadimenti esterni prima di reagire ma di andare incontro al futuro con spirito di iniziativa.
In questo articolo, ci soffermiamo sull'energia sessuale dell'uomo, lasciando ad una futura trattazione il caso della donna. Ci sono due situazioni limite che descrivono lo stato dell’energia sessuale di un uomo.
Siamo in questa condizione quando siamo consapevoli della nostra energia sessuale, la accettiamo e la viviamo con serenità, lasciandola libera di circolare in ogni parte del nostro corpo ed esprimendola in ogni ambito della nostra vita: lo studio, il lavoro, lo sport, le relazioni, etc. In questa condizione, sperimentiamo lo stato d’animo dell’aggressività, a cui lo psicologo George Kelly (1905-1967) dava una connotazione molto positiva, definendola così: "l’aggressività è l’elaborazione attiva del campo percettivo", un modo di stare nel mondo da protagonisti, mordere la vita, esplorare, sperimentare, mangiare le esperienze con appetito e ricercandone di nuove. Un'aggressività che non va a scapito di altri e che non va confusa con l'aggressione ma è spinta espansiva, dal dentro verso il fuori, verso il nuovo. L’uomo in questa situazione è entusiasta, determinato, ambizioso, capace di sognare e di fantasticare. È vigoroso ed eretto nella sua postura rispetto alla vita e al mondo.
Nel primo caso (energia bloccata), abbiamo perso la connessione con la nostra energia sessuale. Forse in passato eravamo in grado di percepirla, o forse non l’abbiamo mai conosciuta fino ad oggi. Per qualche ragione l’abbiamo ignorata, repressa, evitata, trattenuta, fino a riuscire ad anestetizzarla. Non sentiamo questa energia vitale battere dentro di noi, questa pulsione atavica per la ricerca dell’altro e di altro. Siamo tendenzialmente dentro una zona di confort comoda e accogliente, poco motivati verso il cambiamento, poco energici e poco sensuali, grigi, letargici. A livello intimo, può rilevarsi scarso o nullo appetito sessuale, difficoltà a ottenere/mantenere l’erezione, impossibilità di raggiungere l’orgasmo. In alcuni casi, i tentativi di uscire da una situazione molto, troppo tranquilla, possono portare alla ricerca di emozioni forti e di esperienze adrenaliniche, aprendo anche la strada nei casi più complessi alle dipendenze o al consumo intensivo di materiale pornografico. Gli stati d'animo prevalenti sono quelli della noia, della stanchezza (anche fisica) e della demotivazione.
Nel secondo caso (energia incontrollata o mal canalizzata), l’energia sessuale è presente in noi, la avvertiamo e cerchiamo di gestirla ma ci sfugge di mano, non riusciamo a governarla, perché non sappiamo viverla pienamente e serenamente, ci sentiamo maldestri come un bambino che usa un attrezzo pesante e rischia di farlo cadere a terra. In questa situazione siamo tendenzialmente persone generative, ricchi di nuove idee e propositi, che imbastiscono nuove attività, che amano il viaggio e le nuove avventure, tuttavia vi è sempre un senso di urgenza e un'impellenza quasi fisiologica dentro di noi che tende a diventare frenesia, smania, una febbre sempre accesa. Possiamo avere rapidi entusiasmi che scemano velocemente, un impegno scostante in ciò che facciamo, idee molto variegate e contrastanti tra loro, un turbinio di pensieri ed emozioni che genera confusione e a volte frustrazione. Possono apparire frustrazione, vergogna e senso di colpa. A livello intimo, può emergere eiaculazione precoce legata a una ricerca di appagamento immediato dei propri bisogni, accompagnata dall'incapacità di agire pazienza, presenza e attenzione nel medio termine.
Le condizioni sopra descritte possono essere affrontate e trattate solo con l’aiuto di uno specialista che, per le disfunzioni sessuali, è lo psicoterapeuta o il medico, preferibilmente specializzato in sessuologia. Questo articolo non intende fornire alcuna informazione medica ma solo riflettere sull'importanza di osservare e riflettere sulla nostra energia sessuale come elemento di identità e soddisfazione personale nella vita.
Una riscoperta e una riflessione sulla nostra energia sessuale è sempre opportuna quando ci apprestiamo a fare un’auto-analisi della nostra situazione attuale. È comune trovarsi in una posizione intermedia tra le situazioni 1 e 2 sopra descritte ma acquisire consapevolezza sulla propria posizione, recuperare e riconnettersi con la propria energia vitale può facilitare un percorso di crescita e trasformazione.
Prova a fermarti un attimo e prenditi del tempo per te. Chiediti dov'è e come sta la tua energia sessuale.
Sei capace di sentirla? Si muove dentro di te o è immobile? Dove si localizza? Che colore ha?
E' un'energia che governi? In cosa la metti, su quali attività la proietti e impieghi efficacemente? Sei in grado di usarla per mordere il mondo e mangiarti la vita?
Se ti guardi allo specchio, per alcuni momenti in silenzio assoluto, ti piaci? Ammiri la persona che sei? Ti riconosci erotico?
La sessualità che vivi è la sessualità che desideri? Quanto ti senti libero da 1 a 10? Se la tua sessualità fosse una lingua, quante parole di quella lingua parli ogni giorno?
Quando pensiamo alla nostra vita per capire “come stiamo”, spesso guardiamo solamente al lavoro, allo stipendio, alle vacanze, alla casa, dimenticandoci di guardare più a fondo, più dentro di noi, a uno degli aspetti più vitali e fondamentali dell’essere umano: la pulsione generativa, l'energia sessuale.